Per contratto di locazione breve, introdotto dal decreto legge n. 50/2017, si intende un contratto di locazione di immobile a uso abitativo, di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Ad esso sono equiparati i contratti di sublocazione e quelli di concessione in godimento a terzi a titolo oneroso da parte del comodatario. Rientrano nell’ambito delle locazioni brevi anche i contratti che prevedono, oltre la locazione, la prestazione di servizi accessori, quali, per esempio, la fornitura di biancheria, la pulizia dei locali, la concessione dell’utilizzo delle utenze telefoniche o del wi-fi.
Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a partire dal 1° giugno 2017 si applicano, su scelta del locatore, le disposizioni in materia di “cedolare secca sugli affitti”, cioè il regime di tassazione previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 23/2011. Tale possibilità, a norma del decreto n. 50/2017, è stata prevista anche per i redditi derivanti dai contratti di sublocazione, di comodato se di durata non superiore a 30 giorni. Per questi redditi non si sarebbe potuto usufruire, senza una specifica disposizione, del regime della cedolare, in quanto non riconducibili alla categoria dei “redditi fondiari”, ma alla categoria dei “redditi diversi”.
A partire dal 2021, l’attività di locazione breve si considera esercitata al di fuori dell’attività d’impresa, e quindi produttiva di reddito fondiario (o reddito diverso) solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Al superamento del parametro indicato, l’attività di locazione breve, da chiunque esercitata ,si considera effettuata in forma d’impresa, ai sensi dell’articolo 2082 cod. civ., con conseguente produzione di reddito d’impresa.
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Se così sarà confermato, è previsto l’innalzamento della cedolare secca dal 21% al 26% in caso di destinazione alla locazione breve per più di un appartamento per ciascun periodo d’imposta. La norma interviene solo sulle locazioni brevi, negli altri casi la cedolare rimane al 21%.